Canada e New York 2014

Canada e New York 2014dal 20 settembre al 2 ottobre (50 partecipanti)

L’avventura canadese è incominciata con il piacevole incontro, in aeroporto a Toronto, di Gary: la nostra “giovane” guida di ben 77 anni. Per tutta la durata del viaggio è stato sempre disponibile, attento alle esigenze del gruppo, conciso, ma esauriente nelle spiegazioni e sempre pronto ad accompagnarci nelle visite notturne delle varie località canadesi.

Dopo un breve tour della città di Toronto, siamo partiti alla volta delle Cascate del Niagara. Lo spettacolo della forza della natura, che si è presentato ai nostri occhi, è stato veramente superbo, da lasciare a bocca aperta. Per apprezzare meglio la vista, col naso all’insù, dell’acqua che piomba quasi addosso, siamo saliti sulla barca che ci ha portati fin sotto la cascata americana prima e canadese dopo: IMPRESSIONANTE! Non contenti siamo saliti sull’elicottero per ammirarle dall’alto. Ma le emozioni non sono finite con il volo, perché dal ristorante posto di fronte alle cascate , dove abbiamo consumato la cena dopo il tramonto, abbiamo potuto vederle illuminate da tanti fari colorati. La giornata è stata lunga, ma abbiamo assistito ad uno SHOW NATURALE senza pari.

Il giorno successivo, dopo aver completato la visita di Toronto con la salita sull’altissima CN TOWER e ammirato la bella visione dello SKYLINE, siamo partiti per Rockport sul fiume S. Lorenzo per la crociera delle Thousand Islands. Abbiamo incominciato ad assaporare la natura straordinaria del Canada, incontrando sfondi da cartolina.

La capitale Ottawa ci ha accolti col vento gelido, ma ne abbiamo comunque apprezzato la sua posizione sulle rive dell’omonimo fiume e del canale Rideau e i monumenti più importanti.

Ma Quebec City ha catturato particolarmente la nostra  attenzione, perché la forte influenza francese la rende una città unica nell’America settentrionale.

Il Chateau Frontenac, il dedalo di viuzze piene di charme e la magnifica vista sul fiume S. Lorenzo spiegano perché Quebec City è stata dichiarata patrimonio mondiale dall’ UNESCO.

Costeggiando il lungo fiume, che a volte sembra un mare, siamo giunti a Tadoussac per l’osservazione delle balene. Abbiamo sopportato stoicamente il vento polare che sferzava l’imbarcazione e i nostri visi, il sacrificio è stato in parte ricompensato dall’avvistamento di 4-5 balene, ma avremmo meritato senz’altro di più.

Dalla cittadina di Chicutimi, dove abbiamo pernottato, ci siamo diretti alla riserva faunistica delle Laurentine. Lungo la strada i colori dal giallo al rosso delle foglie degli aceri hanno riempito i nostri occhi. La natura canadese la fa veramente da padrona. E’ stata molto divertente la risalita in canoa di un bellissimo fiume chiuso da alte rive coperte da una fitta vegetazione. Qui avremmo dovuto avvistare la ricca fauna che popola questi boschi, ma purtroppo si è negata alla nostra vista.

L’avventura canadese si è conclusa a Montreal, città metà francofona e metà anglofona, piena di giovani e di voglia di vivere. Sorge su una grande isola del San Lorenzo e su altre più piccole.

E’ caratterizzata da grandissimi e bellissimi parchi, da un esteso ed interessante centro storico e dalla vivace area del vecchio porto piena di ristoranti bar e negozi. A Montreal noi italiani , ferraristi per definizione, abbiamo colto al volo l’opportunità  emozionante di camminare sul circuito di formula uno dedicato a Gilles Villeneuve.

 

Gli ultimi giorni della permanenza nel continente americano sono stati dedicati a NEW YORK.

 

In questa città il gruppo si è scatenato ,disperdendosi per tutta Manhattan. La Statua della Libertà, Ellis Island, Wall Street, Ground Zero, la Quinta Strada, Empire State Building, Central Park, il  Metropolitan Museum, il Moma  il Guggenheim e perché no Macy ‘s e Abercrombie  sono stati presi d’assalto dai gitanti friulani. Insomma tutti, con gusto, hanno dato un morso alla grande mela.

 

Mirella Balzani (associato Mario Di Martino)